Detersivi Bio Allegri



Mondo bimb-allegri
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Ecolavaggio

DETERSIVI LAVATRICE : POLVERE O LIQUIDI? BIANCHI O COLORATI?

La polvere lava molto di più del liquido. E' indicata per il bucato più grosso e sporco. . È efficace anche a basse temperature
Spesso è arricchita di sbiancanti, va quindi bene per i bianchi e bisogna controllare non sia controindicata per i colorati e gli scuri.
Stesso discorso vale per i detersivi liquidi: impariamo a leggere se sono indicati per chiari o scuri : sbiancanti ottici e sbiancanti chimici vanno bene solo per i bianchi.
Il detersivo in polvere è meno solubile (quindi va usato con acqua calda) e tende a depositarsi sui tessuti: si può ovviare al problema facendo un doppio risciacquo.
Ideali ed un po' più ecologiche sono le polveri concentrate, anche se chimiche. E' indispensabile però imparare ad usare l'esatta quantità, per evitare di sprecarle e inquinare.
I detersivi in formulazione concentrata sono moderatamente ecologici per due motivi:
- non sono riempiti di sostanze inerti che inquinano e servono solo ad aumentare il volume
- richiedono un imballaggio più piccolo e leggero.

Il liquido è meno potente, quindi indicato per un bucato meno sporco, e più delicato. Ha il vantaggio che è molto più solubile, quindi si può usare in acqua fredda e più difficilmente ristagna sui tessuti lavati. Tende a non avere gli sbiancanti ed è quindi adatto ai capi colorati: controllare nelle indicazioni.
Presenta degli svantaggi sul fronte ecologia :
secondo alcuni articoli di Altroconsumo i detersivi liquidi per lavatrice inquinano di più, per due motivi:
- i detersivi liquidi richiedono più ossigeno per biodegradarsi.
- gli imballaggi sono di plastica e contengono meno dosi del fustino di detersivo in polvere, soprattutto se concentrato.
Un' indicazione importante è la data di produzione, perchè dalle prove di laboratorio risulta che l'efficacia del detersivo diminuisce col passare del tempo. I prodotti riportano sulla confezione la data, ma è scritta all' interno del lotto che comprende anche altri codici. Questo ne rende difficile la lettura

PALLINA DOSATRICE

E’ importantissimo utilizzare la pallina dosatrice mettendo il detersivo nel cestello: così facendo i detersivi si sciolgono direttamente nel cestello senza creare problemi di intasamenti a monte.
La pallina aumenta l'efficacia dei detersivi e ne favorisce lo scioglimento limitando la presenza di residui nei tessuti, oltre a permettere di ridurre fino a un 20% il dosaggio.
Essa ha essenzialmente un’azione meccanica: aumentando lo sbattimento dei capi all'interno del cestello, favorisce lo scioglimento della polvere e aumenta la resa del lavaggio. Le lavatrici che hanno migliore performance, a parità di detersivo, sono quelle che "sbattono" di più i capi.
Per questi motivi si consiglia di usare la pallina dosatrice sia con il detersivo polvere che con quello liquido.

SPRUZZINI SMACCHIATORI

Al posto degli spruzzini smacchiatori si può usare il sapone di marsiglia per panni, è meno pratico, ma costa molto meno ed è ecologico.
Attenzione, i saponi di marsiglia del supermercato difficilmente sono vegetali; visto il costo limitato e la grande durata di un panetto, varrebbe la pena comprarlo vegetale.
Quelli realizzati con grasso animale si riconoscono perché tra gli ingredienti compare il Sodium Tallowate.
In caso di macchie grasse si può utilizzare in alternativa qualche goccia di detersivo liquido per i piatti direttamente sulla macchia.

AMMORBIDENTE

Quando si lava, a mano o in lavatrice, di solito succede questo :
- se l'acqua di casa è dura, rimane una pellicola di calcare che indurisce le fibre
- le fibre rimangono caricate negativamente per opera dei detersivi e quindi sono meno “gradevoli” per la pelle.
Un ammorbidente convenzionale è composto principalmente da esterquat (molecola ammorbidente) che può essere di origine vegetale o animale e una serie di ingredienti di origine petrolchimica scarsamente o per nulla biodegradabili (additivi che amplificano l’efficacia dell’esterquat, profumi di sintesi, perlanti, addensanti, antischiuma, coloranti, conservanti). Si forma quindi una “pellicola” che si fissa sulle trame dei tessuti e che spesso è causa di dermatiti e allergie.
Un ammorbidente ecologico, composto solo da esterquat, profumo e acido citrico non forma nessuna "pellicola": semplicemente, con la sua carica positiva, neutralizza le cariche negative a cui i tessuti sono stati esposti durante il lavaggio con tensioattivi anionici (i normali detersivi per bucato hanno un pH molto elevato, oltre 9 ma più spesso 10 – 11).

Quindi:

:(  Tra le molecole utilizzate negli ammorbidenti convenzionali vi sono i quaternari che sono forti antibatterici ma sono anche scarsamente biodegradabili, come la maggior parte degli ingredienti che li compongono.

Viceversa gli Esterquat di origine vegetale, usati per fabbricare gli ammorbidenti da alcune aziende bio (ad esempio officina naturae) non sono battericidi o pochissimo e sono altamente biodegradabili.
Lo stesso dicasi per l'aceto: è efficacissimo usato come ammorbidente perchè ha carica negativa.

Sì! Per tutti questi motivi riteniamo che sia utile, efficace (e soprattutto economico) usare aceto bianco, 100ml, al posto dell' ammorbidente.
I panni non prendono l'odore di aceto e conservano il profumo del detersivo rimanendo più morbidi. Inoltre l'aceto svolge una ulteriore funzione anticalcare. Meglio ancora una soluzione di acido citrico al 10%, 100ml a lavaggio.
In alternativa è preferibile usare un ammorbidente ecologico.

ANTICALCARE IN LAVATRICE

 Se l'acqua di casa vostra è dolce, il problema calcare e relativo anticalcare non si pone.
Se l'acqua è dura e non avete il decalcificatore collegato all'impianto idrico, il calcare arriva nella lavatrice e nei tubi di scarico.
Normalmente si consiglia e pubblicizza l'uso di anticalcare: ennesimi soldi, ennesimo inquinante, ennesimo residuo chimico sui tessuti.
Abbiamo studiato a lungo questo problema e siamo giunti a questi risultati:
 Da un articolo di Altroconsumo (Prodotti anticalcare per lavatrice -01/09/1999) e relativi test di laboratorio, appare evidente che i prodotti decalcificanti sono superflui se in lavatrice si usano detersivi chimici o bio di nuova generazione
Il motivo è semplicissimo: i detersivi chimici ed ecologici per lavatrice in commercio oggi contengono già sostanze (dette complessanti) che impediscono la formazione di calcare (zeoliti, citrati, pocarbossilati, silici lamellari ).
Quindi gli anticalcare sono del tutto inutili.
Anche nei detersivi biologici sono presenti complessanti che hanno la funzione di addolcire l'acqua.
Vediamo meglio una scheda di chiarimenti sui complessanti chimici e biologici:

COMPLESSANTI ( sostanze anticalcare )

I complessanti si legano agli ioni calcio e magnesio presenti nell'acqua che altrimenti si legherebbero ai tensioattivi (quelli che "catturano" lo sporco) riducendo le loro proprietà. Hanno quindi le funzioni di addolcimento dell'acqua, rafforzamento del potere lavante nei tensioattivi, miglioramento del processo di rimozione dello sporco ed evitano che lo sporco rimosso si ridepositi sulla biancheria o sulle superfici .
Nei detersivi chimici si utilizza

Sono quindi da preferire i Fosfonati che sono fotodegradabili e non sono di origine petrolchimica e le Silici lamellari che sono completamente solubili in acqua.
I Fosfonati diminuiscono la durezza dell'acqua permettendo ai tensioattivi di lavorare al meglio ( fonte officina naturae ) 

ZEOLITI

In quasi tutti i detersivi chimici e biologici si trovano le zeoliti in percentuali varianti dal 15 al 30%.
Di origine minerale, creano grossi problemi agli scarichi e alle fosse biologiche essendo TOTALMENTE INSOLUBILI! Costituiscono quella polverina bianca che rimane sui capi e rende difficoltoso lo scorrimento del ferro da stiro.
Praticamente ogni volta che fate un lavaggio con una polvere lavatrice versate dai 15 ai 30 grammi di “sabbia” negli scarichi!
Esistono molti studi che indicano come la zeolite sia in grado di interferire sul pH dei terreni e quindi influire sulla normale flora di quei terreni (studi inglesi per la precisione).
La quantità di zeolite immessa nell’ambiente ogni anno tramite i detersivi si aggira sulle 120.000 tonnellate/anno. Questa enorme quantità di “sabbia” riveste il fondo dei fiumi e dei laghi impedendo alla flora di riprodursi.

SILICI LAMELLARI

Le silici lamellari funzionano come un pettine dalla sottili lamelle attraverso le quali l’acqua passa e nelle quali le cariche elettriche imprigionano gli ioni calcio e magnesio.
Il silicio è l’elemento più diffuso sulla crosta terrestre e le silici lamellari sono completamente solubili.
L’elevato costo ne rallenta la diffusione a favore delle molto più economiche zeoliti o dei policarbossilati.

POLICARBOSSILATI

I policarbossilati svolgono la funzione di sequestrare gli ioni calcio tramite formazione di complessi. Sono scarsamente biodegradabili per via aerobica e non lo sono per nulla per via anaerobica; negli impianti di depurazione vengono trattenuti nei fanghi.

CONCLUSIONI

Aggiungere un prodotto anticalcare a un detersivo normalmente in commercio non serve, se non in casi di acqua estremamente dura. I moderni detersivi già contengono ingredienti atti a ridurre la durezza dell’acqua.
Un detersivo che si vuole definire ecologico, alla luce di quanto sopra riportato, deve contenere silici lamellari o citrati. Per la salute degli scarichi e dell’ambiente bisogna evitare prodotti che contengano zeoliti o policarbossilati.

->ATTENZIONE: SE USATE ANTICALCARE

Se si usano anticalcare, bisogna ricordare che rendono più dolce l'acqua: è quindi necessario diminuire la dose di detersivo e usare la quantità consigliata per acque dolci.

Perciò i casi sono due:

In entrambi i casi, l'effetto anticalcare sarà identico. Però nel caso di uso detersivo + anticalcare aumenta il costo a lavaggio.
E' invece errato e inquinante usare l'anticalcare e il detersivo nella quantità indicata per acque dure.

Per quanto riguarda i

 RIMEDI ANTICALCARE FAI DA TE,

abbiamo studiato i vari sistemi consigliati :

Nei siti specifici e in bibliografia si trovano consigliati 3 prodotti naturali : bicarbonato, sale,  aceto.
I primi due non sono validi come decalcificanti, il bicarbonato è valido come ammorbidente, ma - sorpresa delle sorprese - il sale non ammorbidisce!
L'aceto, essendo un acido, è il giusto prodotto per decalcificare


:(DETERSIVI LAVATRICE PER  CAPI NERI

Non abbiamo avuto modo di testarli e trovare informazioni.
Ovviamente solo nel tradizionale si trova un detersivo di questo genere: è una delle ultime trovate commerciali per spingere il consumatore a comprare l'ennesimo prodotto inquinante.
Premesso che non ne sappiamo nulla perchè ancora non ci sono studi accurati, abbiamo così ragionato:
nei detersivi per bianchi “che più bianchi non si può” vengono aggiunti gli sbiancanti ottici, che altro non sono che  pitture bianche che il detersivo riversa sulla biancheria per tingerla di bianco ad ogni lavaggio; sono nefasti e inquinanti.
Se l' industria dei detersivi tradizionali mette degli sbiancanti ottici nei detersivi per bianchi, non si sarà inventata degli oscuranti ottici per i detersivi per capi neri? Nei detersivi per neri vien facile sospettare che qualcosa che tinga o scurisca lo abbiano messo. Spesso vengono inseriti nelle formule degli enzimi che hanno la funzione di “tagliare” i pelucchi che tendono ad ingrigire un capo nero. Noi non li usiamo e con i capi scuri usiamo un detersivo liquido delicato.