L'aspetto che più turba in caso di
detersivi fai da te, è la paura che non disinfettino
abbastanza.
In particolare quando in casa ci sono bambini, ci si preoccupa della
disinfezione di casa e mobilio, giochi e vestiti dei piccoli.
Valuteremo in questo spazio l'efficacia igienizzante dei prodotti che
usiamo, ma necessaria è una premessa sul livello di igiene
che si tende a ricercare dentro e fuori casa.
Le mamme dovrebbero sapere che far vivere un bambino in un mondo
sterile impedisce al piccolo di farsi gli anticorpi e questo gli
nuocerà da grande.
I biberon basta semplicemente bollirli per 10 minuti. Oppure versando
un cucchiaio di sale grosso, uno di bicarbonato, acqua calda e agitare
qualche minuto.
I giocattoli basta semplicemente lavarli.
La saliva è già un buon disinfettante,
perchè è alcalina (come i saponi, l'ammoniaca, la
soda, il bicarbonato). Nello stomaco, poi c'è un potente
disinfettante: l'acido cloridrico (molto più forte
dell'aceto)
Quindi nel corpo abbiamo già i nostri "disinfettanti"
naturali.
L'utilizzo sistematico di disinfettanti aggressivi e nocivi in casa,
crea un'assurda sterilizzazione da una parte, e un inquinamento chimico
e distruttivo dall'altra... (dall'altra parte ci sono i bambini degli
altri e i nostri bambini quando escono di casa e quando mangiano i
prodotti coltivati nelle terre inquinate ) .
Inoltre tanto più sono aggressivi i prodotti disinfettanti,
tanto più lasciano inquinamento tossico in casa.
I nostri bambini toccano e respirano queste sostanze, se le portano
alla bocca. E' un circolo vizioso.
Sappiate inoltre che i dermatologi, rivolgono queste domande
anamnestiche a chi ha pruriti, secchezze, desquamazione al corpo :
-"quale e
quanto detersivo viene usato?"
-"in quale modo e misura usa ammorbidente e DISINFETTANTI TOSSICI?"
(vedi additivi igienizzanti usati in lavatrice e in casa in
generale)
Da ultimo, è sconcertante assistere ogni giorno allo
spettacolo di genitori preoccupati che, mentre riversano in casa e
nell'ambiente candeggina, ammoniaca, detergenti chimici, polveri,
spray, pitture, additivi - e chi più ne ha più ne
metta - affermano preoccupati : "che futuro avranno mai i
nostri figli?"
"Il futuro che stiamo contribuendo a creare"
bisognerebbe provare a spiegare.
PULIZIA QUOTIDIANA - è il primo
trattamento anti germi e batteri: se non lasciamo
accumulare lo sporco, i batteri semplicemente non proliferano oltre
misura
BICARBONATO : il bicarbonato ha un potere igienizzante , variabile a seconda della concentrazione con cui viene diluito in acqua
ACETO E ACIDO CITRICO - Aceto e acido
citrico, miscelati, igienizzano. La spiegazione è questa:
I valori del pH vanno da 1 a 14. Il valore 7 indica la
neutralità; un numero inferiore a 7 indica
acidità, superiore a 7 basicità o
alcalinità.
I batteri vivono bene in un intervallo di pH attorno alla
neutralità, diciamo tra 4,5 e 10, in un ambiente da
debolmente acido a debolmente alcalino. Oltre questi valori non vivono
più. Utilizzando un acido molto forte (inferiore a 4,5) o un
alcale molto forte (superiore a 10) si altera il pH in cui vivono,
quindi si sterilizza.
Nè aceto nè acido citrico sono così
forti, per cui da soli non hanno un buon effetto sterilizzante, ma
miscelati si, perchè il pH diminuisce, praticamente si
potenziano a vicenda.
PERCARBONATO - libera ossigeno già a 30° in lavatrice, igienizza i capi anche in ammollo. Igienizza anche stoviglie e oggetti d'uso. Si può aggiungere al detersivo lavastoviglie per igienizzare sia le stoviglie che la macchina.
TEA TREE OIL - propriamente detto " olio
essenziale di melaleuca"
Quest'olio è un potentissimo battericida e antimicotico. Lo
si può usare disciolto negli spruzzini che prepariamo.
Sappiate che si emulsiona in alcool, quindi va bene nella ricetta dello
spruzzino " alcool, acqua, olio essenziale, bio-detersivo piatti", che
è un pulitutto ecologico.
Oppure solo per disinfettare si prepara lo stesso spruzzino senza il
detersivo.
Attenzione a non usare questo olio negli spruzzini all'aceto: l'aceto
lo inattiva.
Il VAPORE disinfetta, ma anche
la
semplice ACQUA BOLLENTE
Il SOLE è antibatterico, nel caso ovviamente che si abbia la fortuna di vivere in un ambiente sano.
TEMPO
DI POSA: Il tempo è indispensabile per
l'aspetto igienico : molti disinfettanti hanno bisogno di un minimo di
tempo di posa per agire.
Se ancora non siete convinti che questi sistemi possano
garantirvi la disinfezione di cui sentite il bisogno, potreste prendere
in considerazione l'idea di usarli lo stesso, con l'accortezza di
utilizzare anche un po' dei vostri soliti disinfettanti. Non scartate
il metodo, integratelo, se potete.
I profumi presenti nei detersivi e nei cosmetici, sono per la
maggior parte sintetici ed hanno l'unico scopo di aggiungere quello che
viene chiamato "odore di pulito".
A questo proposito una riflessione andrebbe fatta: che vuol dire mai,
odore di pulito? Da quando il pulito ha un odore? La risposa
è semplice: il pulito di per se stesso è limpido
e neutro; ha acquisito un odore da quando i nostri acquisti sono fonte
di lavoro e guadagno.
Ci si è inventati delle qualità che in natura non
esistono, per esempio in natura non esiste che il pulito abbia odore di
legno di rosa, muschio bianco, o mela verde. Tutti profumi
rigorosamente sintetici, inquinanti e spesso causa di allergie e
intolleranze. Esistono profumi naturali, dati dagli oli essenziali.
Essi vengono usati per lo più nei detersivi e nelle creme
biologiche e non in quelle tradizionali, perchè costano di
più.
A questo punto dell' evoluzione, nella civiltà occidentale
è diventata una caratteristica importantissima il profumo
dei detersivi e dei cosmetici.
Alzi la mano chi non ha mai odorato, scelto e acquistato un prodotto
per il suo caratteristico profumo.
Alzi la mano chi non ha mai rifiutato di acquistare un prodotto
perchè non ne sopportava l' odore.
Il profumo è un elemento importantissimo, agisce a livelli
profondi. Risveglia ricordi, sensazioni, emozioni. Questi ricordi e
evocazioni spingono a comprare o a lasciare sullo scaffale.
Pensate a quando vi capita di sentire un profumo che d' incanto
risveglia il ricordo di un momento particolare, di una persona amata, o
odiata, che portava quel profumo. Sensazioni fortissime che sono "come
se fosse adesso".
Qualcuno di voi ricorda la colla che usavamo noi piccolini degli anni
70? La coccoina, quella dentro il barattolo di metallo argento. Con
quel profumo di mandorla che ti veniva voglia di mangiarla...
Ancora oggi alcuni di noi, se la trovano al super mercato la aprono per
sniffarla, e giocherellano col pennellino con aria sognante!
Pensate alle madeleine di Proust. Nei detersivi e nei cosmetici vengono
inseriti vari profumi, sempre più ricercati e accattivanti.
Vince il prodotto che produce la madeleine più evocativa.
Ebbene sappiate che siamo drogati di profumi. Sappiate che esistono
schiere di profumieri che studiano ogni giorno come doparci il
bagnoschiuma e la crema corpo.
Credete, noi abbiamo lavorato un anno intero per deprogrammare il
nostro cervello alla dose quotidiana di profumo_coccolino.
Quando passate accanto a un giardino in mezzo allo smog, e sentite un
profumo che vi fa sospirare "ahhhhhh che profumo di giardino!" , se ben
osservate spesso è il profumo dell'ammorbidente dei panni
stesi ad asciugare al sole.
Quando arrivate al mare e sentite un profumo che vi fa sospirare " ahhh
che buon profumo di mare!"
spesso è il profumo delle creme solari.
In anni di intrugli e sostituzioni, prendiamo una crema al cocco per
profumo di mare, un ammorbidente al muschio bianco per odore di
giardino e un qualunque odore di detersivo per profumo di pulito...
Tutto Rigorosamente Sintetico!
Da questo scorretto modello sensoriale derivano due cose:
- la prima è che risulta particolarmente impegnativo
resistere dal comprare il prodotto tradizionale da scaffale, che vale
pochissimo, inquina tantissimo, ma piace per la confezione e l'odore.
- la seconda è che al contrario, i detersivi biologici
spesso vengono scartati perchè non profumano.
C'è un rimpianto viscerale per i profumi lasciati dai mille
detersivi tradizionali, sembra che ci si spezzi un po’ di
cuore a farne a meno!
Ebbene non siamo degli integralisti, possiamo benissimo andare in giro
profumati.
E' facile: basta avere un profumo che piace, sia dato dalla crema, da
un profumo spruzzato, o da qualcosa che si sceglie e si usa - meglio se
naturale - e si rinuncia semplicemente agli altri tremila profumi.
Possiamo indossare una maglietta che profuma di vero pulito - ovvero
non profuma - e profumarci a piacere con una sola essenza o profumo.
Abbiamo riservato uno spazio specifico a questo argomento,
perchè riteniamo che sul profumo si giochino grandi partite
tra aziende e consumatori.
Sappiamo inoltre che nella nostra società tutti abbiamo
l'abitudine di usare profumi di ogni tipo e a volontà: dai
profumi classici, a quelli inseriti in cosmetici e detersivi, a quelli
per l'ambiente. L'affanno a profumare di qualunque cosa che non siamo
noi, è a livelli paradossali.
Abbiamo tutti paura che se non profumiamo di qualcosa dobbiamo per
forza avere un odore sgradevole. Niente di più lontano da
questo.
L' odore naturale di ogni persona, è speciale e importante.
E' importante per la relazione tra le persone, è
importantissimo per i bambini. I bambini più che tutti
necessitano di essere avvolti da odori naturali, che sono: odore della
mamma, odore del papà, odore del fratellino, odore della
casa. Tanto più questi odori sono naturali, tanto
più essi si sentono rassicurati e avvolti.
Tanto più gli odori sono sintetici tanto più il
bambino perde il senso dell'orientamento e la rassicurazione in un
mondo che non riconosce come naturale.
Da grandi non siamo tanto diversi...
La battaglia sul tavolo - perchè di battaglia si tratta -
è capire che possiamo essere puliti e non esalare odori
sgradevoli, senza doverci nascondere sotto mille profumi: profumo di
detersivo, profumo del bagnoschiuma, profumo della crema, profumo dello
shampoo, profumo del balsamo, profumo della lacca, profumo del profumo
spray, e chi più ne ha più ne metta.
A
SCUOLA DI VELENI
L’AMMONIACA è UN DETERGENTE MA NON
DISINFETTANTE
L’ALCOOL ROSA è UN
DETERGENTE MA NON DISINFETTANTE
contiene tiofene, bitrex, metilchetone, sostanze di cui non
siamo
riusciti a definire la tossicità.
Meglio indossare guanti e usare con moderazione.
L’ALCOOL ETILICO (bianco per
bevande alcoliche) è
UN DETERGENTE MA NON DISINFETTANTE
non è tossico per l'uomo e l'ambiente.
L’ACIDO MURIATICO:
Si tratta di acido cloridrico impuro (con una piccola dose di
acido
solforico) super-aggressivo
CANDEGGINA, AMMONIACA, TRIELINA
acido cloridrico, acido solforico, benzina,
prodotti per lo sviluppo fotografico,
VERNICI, ANTI PARASSITARI, INSETTICIDI:
sono pericolosi
per la salute e inquinano l'ambiente se dispersi.
Se buttati negli scarichi dell'acqua giungono al depuratore
distruggendo i batteri impiegati negli impianti di depurazione
biologica.
Ma anche gettati, senza curarsi delle conseguenze, insieme
alla
frazione secca non riciclabile, rappresentano un pericolo per la
sicurezza della discarica, in quanto le sostanze chimiche possono
creare danni alle membrane plastiche che isolano i rifiuti dal suolo.
Sappiate anche che qualunque tipo di olio: cosmetico, detergente o
alimentare, se buttato negli scarichi dell'acqua raggiunge il
depuratore e crea una pellicola che soffoca i batteri impiegati nella
depurazione.
Leggi:
i composti organici del
CLORO sono, fra le sostanze sintetizzate dall’uomo, quelle
più pericolose sia per la salute pubblica che per
l’ambiente.
Leggi
: Come utilizzare senza
rischi i prodotti chimici nell'ambiente domestico.
COSA
SONO I TENSIOATTIVI? I tensioattivi, principali ingredienti dei detersivi, sono
composti
organici che sciolti in acqua favoriscono la solubilità
dello sporco. Infatti sono composti da una parte che si lega all'acqua
(generalmente con carica positiva o negativa ma anche neutra) e da una
parte che si lega allo sporco grasso (neutra). Se si immagina il
tensioattivo come un fiammifero, il gambo è la parte che si
lega al grasso, mentre la testa è la parte solubile in acqua.
La maggior parte dei tensioattivi utilizzati è
sintetica,
quindi non presente in natura. Alcuni possono essere di origine
vegetale, ma la molecola originale è stata etossilata (th)
con una frazione di origine petrolchimica.
Un trucco per capire se un tensioattivo è di derivazione
petrolchimica o vegetale, è vedere da quanti C (atomi di
carbonio) è composta la molecola: :il numero dispari
corrisponde a tensioattivi petrolchimichi, il numero pari corrisponde a
tensioattivi vegetali. Es.
C13 è di origine petrolchimica
C14 è di origine vegetale
Questa regola non si applica ai PEG che, a prescindere dal
numero
riportato, pari o dispari (4, 15, 20, 50 ecc.), derivano tutti dal
petrolio....
I tensioattivi si classificano come:
Nei detergenti, per la casa o per il corpo, si utilizzano
diversi tipi
di tensioattivi perchè ognuno è dotato
di caratteristiche proprie:
Potere distaccante: si “infilano” sotto lo sporco e
lo staccano dalla superficie cui è attaccato
Potere bagnante: aumentano la superficie di contatto con l'acqua
Potere emulsionante: avvolgono lo sporco formando delle micropalline
(micelle) che vengono poi asportate dall’acqua di risciacquo
Per approfondire
http://www.chimicasostenibile.com/cstensioattivi.php
http://www.officinanaturae.com/
COSA SONO GLI ENZIMI ?Alcune pubblicità reclamizzano l'uso di enzimi nei
loro detersivi.
Nella realtà sono presenti nel 99,90% dei
detersivi, sia
ecologici che convenzionali, anche se finora non tutti lo dichiaravano.
Vediamo di fare un po' di chiarezza su cosa sono e a cosa servono.
Gli enzimi sono proteine prodotte dagli organismi viventi:
piante e
animali, ma anche microrganismi come batteri e funghi. Hanno il compito
di favorire le reazioni biochimiche, aumentandone la
velocità e
abbassando la temperatura. Per esempio il nostro intestino, senza
enzimi, dovrebbe funzionare a temperature elevate. Visto che
molte macchie di sporco sono di origine naturale, gli enzimi hanno
cominciato a essere inclusi nei detergenti, sia liquidi che in polvere,
e negli additivi. Ciò aumenta la capacità dei
detergenti
di rimuovere le macchie dalla biancheria, permettendo che il lavaggio
avvenga a temperature più basse e più velocemente.
Gli enzimi presenti nei detergenti sono perfettamente
biodegradabili e
sotto il profilo ecologico hanno portato a significativi vantaggi. Il
loro utilizzo in basse quantità permette:
Gli enzimi si possono tare nelle polveri lavatrice e
lavastoviglie,
nei liquidi bucato a mano e lavatrice, negli ammorbidenti, nei prodotti
specifici per capi neri, negli additivi per lavaggio (sbiancanti,
smacchianti), ecc. Poiché possono attaccare le mucose,
è
bene evitare di inspirare quando si versa la polvere; anche in caso di
dermatiti è consigliabile usare guanti per evitare il
contatto
con la pelle o usare detersivi dichiaratamente senza enzimi.
Noi consigliamo di leggere la composizione dei detersivi e, in
presenza
di enzimi, di tenere la temperatura di lavaggio sotto i 60° (al
di
sopra vengono distrutti, quindi non svolgono la loro funzione).
Gli enzimi sono prodotti industrialmente da ceppi batterici
ogm, ma le
proteine prodotte (gli enzimi) non sono ogm. Dal 2004 è
obbligatorio indicarli in etichetta in base al reg.det.648/2004.
I prodotti per la casa contengono conservanti di vario genere. Si può andare dalla formaldeide e i suoi precursori, al methylchloroisothiazolinone,benzisothiazolinone, octyllisothiazolinone oppure 2-bromo-2-nitropropane-1,3-diol, ai parabeni (sospettati ultimamente di effetti ormonosimili).
Per quanto riguarda i detersivi biologici, esistono prodotti che utilizzano alcool etilico e acqua ossigenata come unici conservanti.
Grazie al Reg. Det. 648/2004 è ora obbligatorio
dichiarare in etichetta il tipo di conservante utilizzato e quindi in
base ad essa si possono fare le proprie scelte.
lo si trova nell'alcool rosa, in vari detergenti tradizionali,
e anche in detergenti biologici di ottima qualità.
E' un denaturante petrolchimico, pessimo dal punto di vista ambientale
ma efficace in percentuali bassissime.
E' però ritenuto utile perchè essendo la sostanza
più amara esistente al mondo, aiuta ad evitare
l’ingestione accidentale e quindi garantisce una
sicurezza
importante in caso di bambini e non vedenti.