Impariamo a guardare a ricercare,
a mettere in dubbio i luoghi comuni,
le abitudini radicate.
A chiederci cosa c'è dietro
a scegliere con consapevolezza.
Impariamo ad agire

Commercio_chimico_blu: il predatore

Baratto di una vita splendente naturale, per una splendente chimica:
La fanciulla ingenua

Nella nostra storia di donne, in transito da un modello di donna cenerentola a donna sovrana di se stessa,
la donna ingenua di 50 anni fà ha ceduto al baratto. Ha accettato di sacrificare la Madre Terra, e la connessione con essa, per una vita di riscatto e di splendore. Onestamente non poteva fare altrimenti.
Siamo noi donne dell'anno 2000 che forti di una emancipazione femminile conquistata dalle generazioni precedenti, abbiamo ora il compito di disseppellire i valori sacrificati e perduti.
Tocca a noi aprire gli occhi. Le nostre madri, le nostre nonne, dovettero chiuderli per andare avanti,
per consegnarci una dignità e una sovranità sulla nostra Vita che a loro era stata negata.

Barbablù rappresenta "il predatore innato della psiche"
è la figura temibile e distruttiva della psiche.

E' una figura che presenta aspetti estremamente pericolosi ( la barba blu ), aspetti visibilissimi. Bisogna chiudere tutti gli occhi e tutti i sensi per non percepirli...
Ma chissà perchè le donne, soprattutto se novelle e ingenue, tendono spesso a lasciarsi circuire dal predatore.
Le sue seduzioni , le sue moine, le sue PROMESSE DI UNA VITA DI AGI, spesso seducono le donne,
che ben presto smettono di odorare i segni di pericolo, smettono persino di guardare i segni del predatore,
e in capo a poco tempo iniziano a pensare e dire : " dopo tutto la sua barba non è poi così blu ... "

Nella nostra storia di terra, e di cura della terra, la donna degli anni 40-50 , stanca di sacrificarsi per la cura della casa e della terra, fu ben felice di accettare le promesse del " commercio_chimico_blu" ( barbablù, il predatore).
I detersivi chimici cominciarono ad entrare nelle case, attraverso essi la donna ottenne l'agognato riscatto:
i detersivi le garantirono in breve tempo una vita più agiata, più comoda, più igienica.
Con essa la possibilità di impegnarsi in campi ove fino ad allora l'accesso era di sola pertinenza maschile.
Lavori domestici massacranti che costavano ore e fatica, poterono essere svolti in pochissimo tempo e con poca fatica. Come biasimarle? Bisogna riconoscere che i detergenti e lo sviluppo teconologico in generale sono invenzioni spettacolari che hanno cambiato, anche in bene, la vita di milioni di persone.
La qualità della vita e del lavoro delle donne è migliorata in maniera inimmaginabile.
Ciò ha permesso mille sviluppi diversi della vita stessa delle donne.
Soprattutto ha permesso loro di acquisire tempo e dignità. Il tempo che serviva per impegnarsi in altro.
La dignità di una nuova persona che non passa la vita a logorarsi lavando e rassettando fino allo sfinimento, ma che studia, si impegna al di fuori della casa in mille attività conquistate giorno a giorno.
Le generazioni a noi precedenti hanno svolto un lavoro profondo di rivalutazione del femminile.
Hanno preso la donna sottomessa e piegata a terra nella fatica e nel doloro, e l'hanno innalzata a Essere Umano che Vale, e stà in piedi da solo. Questo lavoro và onorato, dobbiamo esserne grate e godere dei frutti di ciò. E rendere Grazie, Sempre. Adesso è arrivato il nostro tempo, e il nostro compito.

Spetta a noi di prendere in mano, e a cuore, il destino della donna e della terra, e renderlo migliore, per quanto ci è chiesto, per quanto ci è possibile. Spetta a noi lavorare e sacrificarci per consegnare alle nostre figlie, e ai nostri figli, un mondo e una terra migliori.
Si tratta ora di permettersi uno sguardo sui danni, forse inevitabili, che l'evoluzione degli ultimi 50 anni ha provocato. E ri_cominciare noi, donne di oggi, a ritrovare radici e significati che sono stati sacrificati, necessariamente sacrificati.
Non possiamo più permetterci di essere le donne ingenue rappresentate nella storia dalla fanciulla che accetta di sposare barbablù. Spetta a noi ora imparare a rappresentare le sorelle più grandi e più sagge,
che non accettano di sposare barbablù - il commercio_chimico_blu - nonostante le sue promesse seducenti di agi e splendori Spetta a noi prendere per mano la giovane sposa ingenua, e cieca, e guidarla alla ricerca della camera dei segreti, la camera ove si sono cumulati gli strazi e i corpi dilaniati delle femmine, del femminile, della madre terra tutta...
Sotto la superficie splendente del castello ( splendore chimico_finto ), la madre terra ( Splendore Numinoso ) è stata sacrificata ....
inoltriamoci quindi, con coraggio e voglia di VEDERE, nel castello del commercio_chimico_blu.
Entriamo come spose, ingenue, ma in ricerca, nel castello di Barbablù.

bene
se mi avete seguito fin quà siete decisamente degli eroi
Infatti questo è " il viaggio dell' Eroe "

Non lo sapevate ?

Se vogliamo salvare il mondo

altro non possiamo fare che diventare eroi ed eroine ...
........

BARBABLU

La lettura della favola integrale di barbalbù è raccomandata.
Per questo mio studio mi permetto di riassumerla e sintetizzarla nei tratti che mi interessa di mostrare. La racconto con parole mie.
La mia scelta è dettata dalla necessità di snellire e rendere comprensibile il più possibile il processo_pensiero che stò facendo e mostrando.
V'è da ricordare che chi apre queste pagine è alla ricerca di notizie sui bio_detersivi,
i miei voli deliranti che girano attorno all' argomento potrebbero aver già scocciato assai...

 Raccomando caldamente a chi fosse interessato a questo processo pensiero e alla storia di barbablu, il libro Donne che corrono coi lupi , ove è possibile leggere la storia di barbablu e i significati profondi ad essa correlati. E' un libro fantastico ....

... Barbablu era un uomo alquanto sinistro. Giustappunto aveva una barba lunga e blu che non ispirava nulla di buono... Però era anche un uomo facoltoso e galante. Egli desiderava di trovar moglie, si mise quindi a frequentare una casa ove abitavano tre graziose fanciulle non maritate .
Naturalmente il suo aspetto inquietante e gli ombrosi chiacchiericci degli abitanti della cittadina, a suo riguardo, non erano un biglietto da visita invitante. Infatti delle tre sorelle, le due più grandi non si lasciarono affatto sedurre.
Si, certamente, la sua carrozza era meravigliosa, le sue gesta interessanti, le attenzioni e i gesti assai galanti. Ma il loro istinto le faceva rimanere molto allerta, subodoravano l' aura di pericolo del misterioso pretendente... La più giovane, la più ingenua, si mostrò dapprima molto spaventata dal suo aspetto terrifico, ma dopo aver discorso con lui per lungo tempo, dopo aver accettato i suoi gesti galanti, dopo essersi lasciata lusingare in mille modi, finì per assuefarsi ai suoi segni di pericolo, se pur evidenti.
E cominciò a pensare " in fin dei conti la sua barba non è poi tanto blu ..."
Accettò quindi di sposarlo e di andare ad abitare nel suo magnifico castello.
Un giorno Barbablù dovette assentarsi, e disse alla giovane sposa :
" mia amata... devo assentarmi per qualche giorno. Hai a disposizione tutto il castello,di cui ti lascio tutte le chiavi. Puoi addentrarti in ogni area e ogni stanza che più ti piacia e attragga. I miei tesori sono i tuoi, fai ciò che vuoi. Un' unica cosa ti chiedo: non devi entrare nella stanza che questa chiave apre, per nessun motivo..."
Così dicendo porse alla sposa un mazzo enorme di chiavi, entro cui spiccava una chiave piccolissima e luccicante, la chiave proibita. Ella accettò felice l' offerta dello sposo assicurandogli che avrebbe obbedito ai suoi desideri ( ordini ) Invitò quindi a casa le sorelle, così che le facessero compagnia nel periodo di solitudine, e occuparono il tempo a scoprire il castello. Bastò poco tempo perchè decidessero di dedicarsi alla ricerca della stanza misteriosa. Dopo aver aperto centinaia di porte, scoprirono una stanza nell'angolo più ombroso del castello : era nel fondo della cantina una piccola porta di legno scuro.
Non pensarono più di tanto ai divieti, e aprirono la porta. Là dentro tutto era buio e una delle sorelle dovette risalire per procurare una luce. Quando poterono gettare luce oltre la porta proibita, davanti ai loro occhi si SVELO' uno spettacolo terribile: la stanza era invasa di sangue e cadaveri. Tutto sembrava gridare d'orrore. Erano i poveri resti delle precedenti mogli di barbablù...
Le donne gridarono di terrore, in quel mentre sentirono provenire dall'esterno chiari suoni che barbablù era tornato. Paralizzate dal terrore cercarono di richiudere la porta e risalire, ma goffe quant'erano la chiave cadde e si sporcò di sangue...
La giovane moglie la raccolse e provò a pulirla con l'angolo della veste. Ma la chiave non si puliva. Allora ella nascose la chiave in tasca e corse ai piani superiori per accogliere il marito.
Egli la vide. Capì subito cosa era successo : la chiave che non poteva più essere pulita gocciolava sangue lungo la veste della sposa.
Barbablù impazzì dalla rabbia, prese con forza la moglie e la scaraventò giù dalle scale per portarla nella cantina ove avrebbe ucciso anche lei, per punirla della sua disobbedienza.
La sposa terrorizzata pregò e implorò senza nulla ottenere, se non la concessione da parte di barbablù di avere un' ora di tempo per prepararsi alla morte, pregando e chiedendo perdono dei propri peccati.
Barbablù scaraventò quindi la moglie nella torre intimandole di usare bene il suo tempo, che non gliene avrebbe concesso d'altro. Ella disperata pregò con tutte le forze che le sorelle scappate di nascosto potessero fare a tempo a mandare aiuti. Tutto sembrava vano, fino a che, proprio allo scoccare dell' ora, irruppero nel castello i fratelli della sposa, che uccisero barbablù e liberarono la fanciulla .
Si narra che da allora, una matassina di barba blu viene conservata come reliquia, in un convento di monache nascosto tra le montagne ...

Se questo viaggio ti ha incuriosito,
e vuoi scendere nelle segrete del castello.....