Detersivi Bio Allegri




Bioaccarezza il tuo corpo

In una ricerca che si occupa dell’ecologia dei prodotti per la casa, si arriva ben presto a riflettere sull’ecologia dei prodotti per il corpo.

Se si diventa sensibili all’inquinamento domestico ad opera di detersivi e prodotti chimici, figuriamoci quanto sensibili si diventa all’inquinamento dei prodotti che vengono spalmati direttamente sulla pelle. È ovvio che si tratta di patologie da accumulo progressivo. Per cui le piccole quantità sarebbero insignificanti se non si sommassero a tutti i prodotti usati quotidianamente.

Per mettere a punto una tabella sui prodotti corpo, articolata e sperimentata come quella sui detersivi, il Gruppo MondoNuovo impiegherebbe probabilmente altri tre anni. È il tempo passato dal primo giorno di ricerca ad oggi.
Fortunatamente, in tutti questi mesi di ricerche, qualcosa di valido e ben fatto lo abbiamo trovato.

Proponiamo in questa sezione un lavoro di Francesca Gasparini sui prodotti per il corpo. Ne copiamo solo una parte; la versione integrale è disponibile sul suo sito.
Ringraziamo Francesca che da anni studia e sperimenta, mettendo a disposizione di tutti il suo sapere. È confortante avere informazioni su quali marche sono considerate sufficientemente valide, senza dover ogni volta sperimentare e spendere in proprio. Perciò usiamo come traccia i suoi consigli, con l’avvertenza che esistono altre marche valide anche se non possiamo citarle tutte.

Ricordate che non esistono “marche sicure al 100%” ma semplicemente marche “raccomandabili” o marche “abbastanza affidabili”. Per i cosmetici è ancora più importante, quando è possibile, consultare il Biodizionario o altri siti per avere un’idea di cosa ci spalmiamo addosso.

Immagine PaOUn’attenzione particolare meritano le date di scadenza sui prodotti.
Qualsiasi cosmetico o detergente per la persona deve riportare – per legge – la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro…” (se la scadenza è inferiore a 30 mesi) oppure la scadenza successiva alla prima apertura espressa in mesi e rappresentata dal simbolo di una scatolina aperta (PaO = period after opening).
Infatti i prodotti, una volta aperti, vanno incontro ad inquinamento: dall’aria stessa oppure per contatto con le superfici o, peggio, se li tocchiamo con le mani.

I prodotti commerciali per assicurare il minor deterioramento possibile usano conservanti in gran quantità,
tossici e inquinanti. I prodotti biologici si differenziano anche perché utilizzano conservanti naturali, spesso più blandi di quelli di sintesi, e in minor quantità. Perciò i tempi di conservazione possono essere ridotti e i prodotti stessi sono più esposti a rischio; è bene quindi fare attenzione a non inquinarli con le mani e a non lasciarli aperti a lungo.
State anche attenti quando acquistate, particolarmente se trovate prodotti bio in sconto: potrebbero essere vicini alla scadenza. Evitate le scorte e quello che per anni tutti più o meno abbiamo fatto per risparmiare: comprare più barattoli di creme contemporaneamente perché in offerta o per alternarle. Rischiereste di non poterle consumare in tempo. O di usarle in dosi eccessive solo per finirle.

Vogliamo aprire una piccola parentesi esplicativa e inquietante sui prodotti per il corpo tradizionali?
Analizziamo un prodotto commerciale di uso comunissimo. Tutti lo conosciamo e tanti lo usano, rassicurati
dal fatto che è un olio pubblicizzato da decenni per la “cura del bambino e del neonato”.
Riteniamo che dalla consapevolezza di cosa contengono i prodotti più pubblicizzati, debba nascere la necessità di aprire gli occhi e la mente per cercare e usare prodotti che ci facciano, semplicemente, bene.
Non scriviamo il nome dell’olio per non incorrere in problemi legali. Ma qual è il primo che vi viene in mente?
Sì, è proprio quello! La pubblicità in questo caso giova!
Consigliamo a proposito la lettura integrale di questo articolo:
I cosmetici e i prodotti per l’igiene della persona e della casa non rispettano la salute, di Francesca Gasparini (dal suo sito).
Questo è quanto riporta a proposito di quell’olio:
Si tratta di un olio per la pelle, che contiene soltanto tre ingredienti, di cui uno è la profumazione (e ricordate: se non specificato, le profumazioni sono sempre sintetiche) [l’altro un legante/emolliente/solvente]. Il primo ingrediente, il più importante, cioè l’olio, soprattutto nel caso di un prodotto specifico per bambini, dovrebbe essere un olio di origine naturale (anche perché la pubblicità parla di qualcosa che avvolge e protegge la pelle del nostro bebè con estrema cura e delicatezza) e, invece, udite udite, l’olio è uno scadentissimo derivato della lavorazione del petrolio, la paraffina liquida (anche detto mineral oil o vaselina), componente pericoloso che si teme possa nel tempo accumularsi nell’organismo: “[…] usato in molti prodotti per la cura personale, [...] questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l’umidità e i nutrienti”, proprio l’effetto contrario rispetto a quello che cerchiamo di ottenere per suo mezzo.
La vaselina è un tipo di petrolato e a quest’ultimo l’Unione Europea attribuisce il rischio di provocare il cancro (frase di rischio R45 con la nota N, vedi sitografia).

PRODOTTI

Per ciò che riguarda i neonati la soluzione è banale: fino a 6-8 mesi non hanno bisogno di alcun prodotto
pulente (anche quelli più sicuri trasmettono alla pelle del bambino dei profumi che possono infastidirlo).
Per il bagnetto utilizzare acqua (addizionata con un po’ di sale marino integrale da cucina, perché durante l’immersione l’organismo perde sali minerali) e un po’ di amido di mais (possibilmente da agricoltura biologica, si trova facilmente nei negozi di alimenti biologici), sia per il corpo sia per i capelli.
Nel caso in cui i neonati abbiano i capelli molto folti, possiamo frizionarli con una piccolissima quantità (diluita) di uno shampoo assolutamente sicuro riguardo ai suoi componenti.
Al cambio di pannolino, se necessario, si può usare un latte o un olio delicatissimo.

Per i bambini dagli 8 mesi in avanti si possono usare detergenti delicati in quantità davvero modiche e senza esagerare in varietà e tipologie (può bastare una saponetta delicata alla calendula e, se proprio ne sentite il bisogno, uno shampoo e un olio o crema per il corpo) purché siano prodotti sicuri al 100%.

Indichiamo qui di seguito, solo a scopo esemplificativo, una serie di marche che hanno alla base della loro filosofia produttiva il rifiuto di qualsiasi componente petrolchimico: i loro prodotti sono davvero “naturali” e presentano tra i componenti principali sostanze derivate da coltivazioni biologiche o biodinamiche. Si tratta per lo più di marche tedesche (in Italia siamo ancora un po’ indietro in questo senso).

La prima marca è Weleda, ormai da decenni presente sul mercato. Si ispira ai fondamenti dell’antroposofia di Rudolf Steiner e usa esclusivamente ingredienti naturali (soprattutto oli essenziali estratti da piante a crescita spontanea non a rischio di estinzione e da piante coltivate nelle proprie piantagioni biodinamiche).
Weleda ha un’ottima distribuzione in Italia e potete trovare molti prodotti anche nelle principali farmacie, in alcuni supermercati di alimenti da agricoltura biologica, nelle erboristerie e in altri negozi specializzati.

La seconda marca è Sanoll. I prodotti della Sanoll, anche se meno vari rispetto a quelli della Weleda, spiccano per la loro altissima qualità pur nell’estrema semplicità della loro composizione, che ne decreta con assoluta certezza l’innocuità e che permette di raggiungere percentuali di elementi da agricoltura biologica ineguagliabili (in alcuni casi anche il 97%), oltre che per l’ottimo prezzo. La linea di prodotti per il neonato della Sanoll è quella che noi consigliamo.

La terza marca, anch’essa ormai piuttosto conosciuta, è la linea della Wala, denominata Dr. Hauschka. Le caratteristiche sono più o meno le stesse della Weleda. È sicura al 100% e si trova in alcune farmacie e in molte erboristerie e supermercati di alimenti da agricoltura biologica.

La quarta marca è Lavera per cui vale lo stesso discorso di sicurezza fatto più sopra (Lavera è stata dichiarata “raccomandabile” dalla severa rivista tedesca “Öko-Test”), anche se forse è quella più incerta, perché i suoi prodotti presentano liste di componenti molto articolate e ricche che mal si adattano alla trasparenza necessaria in questi casi e anche alla semplicità richiesta per l’igiene di un neonato. Si trova facilmente in molte erboristerie e negozi di alimenti da agricoltura biologica.

La quinta marca è Logona, che, anche se non diffusissima (ma la si può trovare in alcune erboristerie e reparti erboristici di supermercati naturali oltre che sul catalogo I Piccolissimi), offre, oltre ad altri prodotti, una linea ricchissima per il make-up. Per conferire il colore a ombretti, fard, ciprie, creme coloranti, matite per le labbra e gli occhi, vengono usati solo pigmenti naturali di terre insieme a pregiati oli vegetali e cere naturali da coltivazioni biologiche o biodinamiche, senza conservanti e coloranti sintetici né derivati del petrolio (paraffine, urea ecc.) e testate per quanto riguarda i possibili residui (pesticidi, metalli pesanti, radioattività) eventualmente presenti nelle terre.

La sesta marca è la Linea Tautropfen che troviamo ottima, benché offra esclusivamente una linea per neonati e non si trovi nei negozi ma solo sul catalogo I Piccolissimi. Si tratta di cinque prodotti per la cura della pelle del neonato veramente spartani, ma che a ben guardare si rivelano come la scelta più condivisibile, dal nostro punto di vista, nel caso di bimbi da 0 a 6 mesi proprio in virtù della loro estrema semplicità che permette di fornire un prodotto con ingredienti al 100% da agricoltura biodinamica (certificazione Demeter).

L’ultima marca, che a differenza delle altre è inglese, è Organic Children. Si tratta di una linea per bambini che propone lo shampoo, il detergente per il bagno o la doccia e la lozione idratante per il corpo. Sono prodotti privi di alcool, profumi artificiali, derivati di origine animale o additivi chimici e tutti gli ingredienti base della formula provengono da agricoltura biologica. Sono prodotti che consigliamo solo per i bambini sopra l’anno di età perché somigliano molto di più ai prodotti per adulti.
La stessa ditta presenta con il nome di Green People alcuni prodotti per adulti: la crema giorno per il viso e la lozione per le mani, che hanno le stesse caratteristiche di quelli per bambini. I prezzi sono ottimi.

Ci sono anche altre ditte che offrono prodotti completamente naturali. Abbiamo chiesto a Francesca Gasparini se, a distanza di anni dal suo primo articolo, avesse trovato altre marche sensibili al tema. Con grande disponibilità ha risposto che ci sono altre marche, soprattutto italiane, che vale la pena citare:

(Consigli tratti dall’articolo citato).

Interessante e valido è un sito francese con negozio on-line anche in italiano, con molte marche buone a ottimi prezzi. (C'è una linea cosmetica ecologica anche per i piccoli animali).

Altre ditte offrono ottimi prodotti completamente naturali.
Un catalogo che presenta un'ampia scelta tra le migliori si può trovare al sito www.ilverdemondodigaia.net
in cui si possono ottenere anche consigli personalizzati sull'uso dei prodotti da parte di una specialista.
Ve la consigliamo perchè è brava e perchè è molto vicina al nostro cuore.

CONSIGLI PER GLI  ACQUISTI!

La nostra pelle ha bisogno di pochissime, essenziali e buone cose. Come abbiamo imparato a fare per i detersivi, impariamo che i mille prodotti che la pubblicità e i negozi ci spacciano per indispensabili, non lo sono affatto! Date  per scontato che i consigli per gli acquisti con cui ci hanno stordito in questi ultimi decenni sono tutto fuorché consigli utili a noi. Visto che non possiamo farci un lavaggio del cervello per cancellarli, qualunque metodo di “resistenza al prodotto che sorride sugli scaffali” è il benvenuto.
Al limite leghiamoci le mani e i piedi e compriamo   da casa per corrispondenza.
È ora di dire BASTA alla fiducia riposta nei televenditori; nelle aziende presunte verdi, naturali ed ecologiche; negli erboristi e nei farmacisti che ci propinano oli naturali ricavati dal petrolio esausto.
D’ora in avanti dovremo informarci su farmacisti, erboristi e aziende biologiche prima di accordare loro la nostra fiducia. Riducendo il numero di prodotti acquistati, possiamo spendere un po’ di più per comprare prodotti di qualità migliore.

Impariamo a usare la testa, a leggere, a chiedere, ad essere responsabili dei nostri acquisti.
Per scegliere dei cosmetici naturali o ci affidiamo a delle marche eco-bio di cui abbiamo assodato la validità, oppure impariamo a leggere l’INCI.
L’INCI è l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di quantità contenuto nei cosmetici. È obbligatorio per legge. Se non c’è – sulla confezione o nel sito indicato – scartiamo direttamente il prodotto.
È ovviamente incomprensibile per la maggior parte di noi, ma se ci impegniamo un attimo possiamo imparare dei trucchetti facili facili.

Il primo trucchetto: controlliamo che non ci siano questi ingredienti:

(Vedi la sitografia)

Il secondo trucchetto è sapere che purtroppo non esiste nessuna legge che obbliga a indicare l’esatta quantità di materia prima contenuta in un prodotto. Ciò sta a significare, per esempio, che in un olio di rosa mosqueta, di questo ingrediente potrebbe essere presente semplicemente l’1% della quantità totale.
Può capitare, allora, che compriamo un olio al 99% derivato dalla raffinazione del petrolio e solo con un 1% di olio di rosa mosqueta, pubblicizzato però come “olio di rosa mosqueta”.
Come fare a capire la quantità degli ingredienti?
Poiché la legge non obbliga a indicare le percentuali perché evidentemente tutela interessi economici e commerciali, ci possiamo regolare sapendo che gli ingredienti vengono riportati in ordine di quantità. Al primo posto c’è il componente più abbondante – es. Paraffinum liquidum – e all’ultimo il meno abbondante – olio di rosa mosqueta.
L’essenza – olio di rosa mosqueta o altro –, non è scritta nel linguaggio corrente ma col suo nome latino. Questo perché si possa riconoscere dall’etichetta in tutto il mondo, per esempio per prevenire allergie. Il risultato, però, è che diventa sempre più difficile capire.
Ma noi capiremo!

Il terzo trucchetto è verificare la qualità degli ingredienti sul biodizionario. È uno strumento utilissimo: digitando il nome di un componente del vostro cosmetico, vi appare un bollino rosso, verde o giallo. Da questi colori a semaforo potete capire facilmente se il componente è naturale e consigliato, o non lo è affatto. Non necessariamente un buon prodotto deve avere tutti i pallini verdi. Certamente i pallini
verdi devono essere in numero sufficiente, e soprattutto devono essere verdi gli ingredienti che stanno al primo posto nella lista, perché di quell’ingrediente è maggiormente composto il prodotto. Un pallino rosso per un ingrediente che si trova alla fine della lista che stiamo analizzando, indica un componente che non ha passato l’ok del biodizionario, ma che è presente in quantità minima rispetto agli altri.

CONSIGLI D’USO

Se non siamo abituati a usare prodotti naturali, la pelle e i tessuti del corpo potrebbero non reagire subito in maniera soddisfacente: si devono disabituare ai prodotti sintetici e abituarsi al naturale. Portate quindi pazienza se non ottenete subito risultati soddisfacenti. Sapete di usare prodotti ottimi, questo è sufficiente per fidarsi e andare avanti nelle sperimentazioni.

Le creme ecologiche, come i detersivi, sono concentrate. Usatene meno di quanto siete abituati con altri prodotti, ne basta effettivamente poco!

I bagnoschiuma e gli shampoo biologici fanno molta meno schiuma di quelli tradizionali. In realtà la schiuma è di per sé un indice della presenza di un elevatissimo numero di sostanze di sintesi, dannose per l’uomo e l’ambiente.
Siamo abituati a pensare che la schiuma sia buona cosa, e che senza schiuma non si lava. Non è affatto vero! Anche se il vostro shampoo fa poca schiuma, usatelo con accortezza e fiducia: non significa che non lava! Non usatene di più solo per produrre maggiore schiuma.
Gli shampoo possono anche essere diluiti prima di essere usati, così si ottimizza la loro resa. Ma attenzione a diluirli al momento d’uso, altrimenti rischiano di inquinarsi e deteriorarsi.