Detersivi Bio Allegri



Mondo bimb-allegri
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Come lavare cosa

Detersivi piatti a mano

Per lavare a mano stoviglie unte, è necessario avere un detersivo per piatti classico, che sia bio o tradizionale. I tensioattivi sono necessari per sgrassare.
Una volta acquistato il suddetto detersivo, possiamo imparare ad usarlo in maniera sana, ecologica ed economica.

Come lavano i piatti le nostre mamme e quasi tutti noi?
In genere tutti riempiamo la vaschetta d'acqua, aspergiamo una notevole quantità di detersivo piatti che produca una grandissima quantità di schiuma, laviamo le stoviglie e scarichiamo litri di acqua saponata nell'ambiente.
Per completare l'opera, in genere lasciamo aperto a lungo e generosamente il rubinetto dell'acqua nella fase di risciacquo. Così facendo buttiamo litri e litri di acqua e quantità industriali di detersivo.
Possiamo imparare un nuovo ed ecologico metodo:

Così facendo si SENTE quando il detersivo è sufficiente o quando manca, e se ne usa la giusta quantità.

Inoltre, quando l'acqua del lavaggio è carica di unto, è inutile aggiungere altro detersivo per contrastare i grassi.
Noi facciamo così:

Possiamo avvalerci di altri trucchi e ausili che ci permettano di usare meno detersivo piatti possibile.
E' efficacissimo usare tovaglioli di carta che avanzano dalla tavola o dalla cucina, per assorbire l'unto delle pentole e dei piatti, quando ce n'è molto.
Asciugando il grosso con la carta non si satura di unto l'acqua del lavandino e si necessita di meno detersivo.
Chiaramente non invitiamo a sprecare carta, o usare tovaglioli usa e getta se già non lo si fa!
E’ utile pretrattare pentole incrostate, piatti con residui, ecc ecc, con lo spruzzino all'aceto.
Rende molto più facile e veloce la pulizia e risparmia un po' di detersivo. 
Le stoviglie possono anche essere efficacemente pretrattate con spruzzino di acqua e bicarbonato.**
Il bicarbonato ha una forte azione sgrassante e può entrare in contatto con l'acqua saponata.
Lo spruzzino al bicarbonato lo si usa anche per pulire il lavandino, soprattutto quando nel lavandino dobbiamo lavare alimenti.
Usare spesso questo spruzzino permette di impiegare meno detersivo sia per i piatti che per il lavabo.

 Si può anche sciogliere un cucchiaino di bicarbonato con acqua calda nella pentola sporca e fargli fare un po' d'ammollo.
Le pentole così pretrattate risultano sgrassate quasi completamente, soprattutto se si ha l'accortezza di dare una passata con una spazzolina per stoviglie, che stacca gli ultimi residui di cibo incollato.

L' acqua di scolatura di riso e pasta è eccezionale per lavare i piatti, sia per l'amido disciolto in essa che per il calore, se la usate ancora calda. L'amido è un ottimo sgrassante.

Per lavare a mano stoviglie non unte o unte pochissimo, sono sufficienti un paio di cucchiai di detersivo fai da te (quello che usiamo in lavastoviglie) o di più a seconda della quantità di piatti e pentole.
Se necessario aggiungiamo qualche goccia di detersivo piatti classico.

Detersivi lavastoviglie

Per la lavastoviglie abbiamo esperimentato e usiamo con soddisfazione un detersivo fai da te facilissimo, e per una volta finalmente, efficacissimo!
Si fa con sale aceto limone e acqua, la ricetta è in fondo, insieme alle altre ricette.
Questo solo detersivo, unito al calore della lavastoviglie, lava benissimo ed ha il grande vantaggio di non lasciare residui chimici sulle stoviglie su cui mangiamo.
Chiaramente presenta delle imperfezioni estetiche rispetto ai detersivi chimici: non brillanta le stoviglie, le pulisce semplicemente.
Se si hanno delle aspettative maggiori e non si vuole rinunciare all'effetto brillantante, si può provare ad usare alternativamente polvere lavastoviglie e detersivo fai da te, anche a seconda del tipo di sporco che di volta in volta carichiamo in lavastoviglie.
Importante ricordare che i due prodotti non vanno usati insieme poiché l'aceto inattiva il detersivo polvere.
Interessante comunque assaggiare una tazzina che esce da una lavastoviglie che lava con chimici e brillantante, e assaggiare la stessa tazzina che esce da detersivo bio o fai da te. Si avete capito bene... assaggiatela!
Il brillantante abbiamo semplicemente smesso di usarlo. Le stoviglie sono meno brillanti ma certamente più sane.

ATTENZIONE: Aceto in lavastoviglie come brillantante non va bene, in caso di uso detersivi classici polvere o tavolette.
Se versi aceto nella vaschetta detersivo o direttamente nella lavastoviglie, vai ad annullare l’alcalinità del detersivo e quindi riduci l’efficacia!
Viceversa puoi riempire la vaschetta del brillantante di aceto (o una soluzione al 15% di acido citrico) e regolare la manopola graduata sul numero più alto.

E' inoltre utile controllare spesso il livello del sale e pulire il filtro ogni due settimane: aiuta a mantenere efficiente la lavastoviglie.

Detersivi vetri

Il metodo più semplice, veloce ed efficace, è usare acqua calda e aceto, o lo spruzzino all'aceto. Non bisogna risciacquare.
Sappiate che se sui vetri ci sono residui siliconati di prodotti chimici precedenti, le prime volte che userete l'aceto avrete l' impressione che sul vetro ci siano dei residui che non sono venuti via: sono proprio i residui dei vecchi detersivi.
Verranno via completamente ai successivi lavaggi, e noterete che i vetri e gli specchi si appannano molto meno in caso di umidità.

Ci sono anche altri metodi per pulire i vetri, sebbene il sistema acqua e aceto non abbia bisogno di trovare alternative.
Insieme alle ricette troverete una ricetta facilissima di pulivetri fatto con alcool, acqua, olio essenziale e poco lavapiatti. E' profumatissima, efficacissima e deliziosa!

Un altro metodo che lascia i vetri incredibilmente brillanti, è usare fogli di giornale (quotidiano): l'inchiostro chimico con cui sono stampati pulisce in maniera stupefacente!
Si passa una spugna bagnata sul vetro, poi si appallottola il foglio di giornale, e lo si passa sul vetro sfregando e pulendo. Si prosegue col giornale fino a perfetta asciugatura.
Con questo metodo si opera un riciclo (carta) e si spende un inquinamento già speso (inchiostro).
Vero è che forse sul vetro rimane un po' di inquinamento chimico (anche se risibile) e sarebbe meglio usare i guanti per questa operazione (ma... per leggere i giornali?)

Una annotazione sui lavavetri:
Un trafiletto di officina naturae spiega che i detergenti per vetri in vendita, anche bio, sono normalmente composti al 95% da acqua e solo il restante è detergente. Possiamo quindi tranquillamente risparmiare soldi e plastica facendoci il lavavetri per conto nostro.

Detersivi concentrati: ricariche

Abbiamo trovato dei detersivi ecologici concentrati da diluire.
Trovare un concentrato, ecologico o meno, è molto conveniente e rappresenta una strategia vincente per l'ecologia e l'economia.
Permette di risparmiare imballaggi inutili. Permette inoltre di riutilizzare gli spruzzini che normalmente ricompriamo e poi buttiamo, per quanto riguarda le ricariche da diluire e utilizzare a spruzzo.
Quando possibile è sempre preferibile scegliere imballaggi di cartone, il costo economico ed ecologico in fase di smaltimento è estremamente vantaggioso.

Importante anche valutare se esistono nella propria zona d’acquisto dei supermercati che vendono il detersivo a peso: si compra una sola volta il detersivo nel flacone di plastica, quando è finito si torna al supermercato con il medesimo flacone e lo si riempie. Si risparmiano soldi e imballaggi!
E’ un’azione importantissima per contribuire al riuso, eliminando inquinamenti e sprechi alla radice.
Essendo questo un progetto in via sperimentale, sono ancora pochi i supermercati che offrono una zona di “ricarica detersivi”, e chiaramente i detersivi in questione sono solo detersivi chimici. Per il momento. Se facciamo pressione con le nostre esigenze d’acquisto, il futuro lo possiamo costruire insieme.

Forno microonde

Mettere mezzo bicchiere di acqua e succo di limone (o acqua e aceto) in parti uguali nel microonde. Accendere il forno a potenza massima per 5-6 minuti, poi aspettare un paio di minuti prima di togliere il bicchiere e passare con una spugna morbida inumidita.

taglieri di legno e superfici a contatto con gli alimenti

Passarli con una pasta fatta di acqua e bicarbonato (1 parte acqua e 3 parti bicarbonato) e sciacquare dopo qualche minuto (ha effetto igienizzante, sgrassante e toglie gli odori).

Lavello e altre superfici lavabili

Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato di sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una spugnetta. Essa sarà in grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i residui di opacità, ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si risciacqua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il bicarbonato offre inoltre il vantaggio di consentire una igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che vanno a contatto con gli alimenti.

Pulizia argento

Prepara una pastella di bicarbonato e acqua, passa sull’argento con uno straccio, sfregando bene.

Mobili

Per quelli in laminato o “formica” della cucina e del bagno basta un po’ di acqua tiepida saponata oppure acqua ed aceto (si può ad esempio usare uno spruzzino riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e rimuovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un minuto nel caso in cui lo sporco sia resistente).
Per lucidare i mobili in legno sono invece ottimi i prodotti a base di cera vergine d’api, l’olio di lino (o l’olio di noce, per i mobili scuri) oppure anche un’emulsione ottenuta mescolando il succo di limone all’olio di oliva. Questi ultimi andranno distribuiti in piccole quantità, dopo aver spolverato, utilizzando una pezza. Trascorse 2 o 3 ore bisognerà infine lucidare energicamente utilizzando un panno di lana.

Forno

Innanzitutto bisognerebbe evitare assolutamente l’utilizzo dei molti prodotti presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica, solventi ed altre sostanze nocive), i cui residui non riescono mai ad esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero penetrare nei cibi cotti successivamente.
La prima regola da seguire consiste nel pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato o limone o aceto bianco.

Frigorifero

Si pulisce con lo spruzzino all’aceto o con quello al bicarbonato, e si sciacqua.
Per deodorare: mettere qualche cucchiaio di bicarbonato in una vaschetta larga e aperta e lasciala in frigorifero. Ha un efficacia di circa 3 mesi. 

Sbiancante

Puoi ottenere un’azione sbiancante blanda immergendo capi di cotone in acqua in cui sono state bollite alcune fette di limone.

Sanitari

Anche in questo caso si può utilizzare acqua calda e bicarbonato di sodio oppure una miscela di aceto di vino bianco e acqua calda.
L’aceto è ottimo per togliere le incrostazioni di calcare da lavandini, rubinetteria, ecc. (basterà passare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo e successivamente sciacquare ed asciugare molto bene). Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e della doccia, svitarli e immergerli nell'aceto finché il calcare non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquarli e rimetterli a posto.

Detersivi water

Premesso che una pulizia di fondo con un buon detergente è necessaria, si può anche alternare le pulizie con i seguenti facili metodi.
Pulire usando lo scopino del water su cui si è versato del bicarbonato di sodio. Oltre alla sua funzione detergente e igienizzante, è efficace anche nel neutralizzare gli odori.
Si può anche usare aceto puro diluito in acqua caldissima, versato sullo scopino, o la già citata soluzione di acido citrico.
Per pulizia di fondo s’intende l’uso dei normali detergenti per sanitari, ecologici o tradizionali.
Evitare assolutamente di usare candeggine, ammoniaca, acido muriatico, disincrostanti e quant’altro di particolarmente tossico e aggressivo: sono prodotti dannosissimi per l’uomo e l’ambiente. Se il water è pulito quotidianamente, l’ igiene e la pulizia sono assicurate con normalissimi detergenti per sanitari.