Detersivi Bio Allegri



Mondo bimb-allegri
Mondo bimb-allegri

Consigli bioallegri

Di seguito troverete una serie di consigli sulla bio_detersione

A partire dall' uso consapevole e attento dei detersivi tradizionali, passando per l’utilizzo di semplici detersivi fai da te, proseguendo con la’acquisto di detersivi biologici dal costo contenuto, fino ad arrivare, volendo, all'utilizzo dei migliori detersivi biologici in commercio.
Importante Sapere di Poter Scegliere. E Scegliere di volta in volta secondo proprie esigenze e possibilità.

Abbiamo scoperto che tutti i prodotti tradizionali in commercio, ognuno alla sua maniera, hanno un fortissimo impatto ambientale.

Per ambiente s'intende:

Il primo gesto consapevole e necessario (oltre che economico ed ecologico) è imparare a fare a meno di tantissimi prodotti di cui abbiamo piena la casa.
Abbiamo imparato a passare al vaglio stretto tutti i detergenti circolanti nelle nostre case, arrivando a capire che in effetti per tenere pulita ed ecologica una casa c'è bisogno di poche cose essenziali.
Questo primissimo quanto necessario gesto, costituisce la base per risparmiare anche i soldi necessari per comprare quei pochissimi detersivi biologici di cui abbiamo veramente bisogno.

Il secondo gesto, veramente economico ed utilissimo, consiste nel preparare spruzzini di acqua e aceto, diluizione 20% o 30% o 40% di aceto in restante acqua. Si sceglie anche a secondo di quanto si tollera l'odore dell'aceto: chiaramente la soluzione agisce meglio quando più è concentrato l'aceto.
Se l'acqua non è particolarmente calcarea và benissimo quella del rubinetto, altrimenti acqua distillata è meglio per evitare macchie di calcare, più che altro su vetri e acciaio.
Molto spesso in casa si usano prodotti spray generici per pulire macchie semplici: acqua e aceto vanno bene per la maggior parte dello sporco. Se vi disturba l'odore dell'aceto, sappiate che l'aceto di mele ha un odore più gradevole
L'aceto, meglio se caldo, spruzzato sui rubinetti è fantastico per lucidare e togliere segni di calcare.
Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e doccia, svitateli e immergeteli nell’aceto, finché non inizia a sciogliersi, dopodichè sciacquateli e rimetteteli a posto.
L'aceto pulisce benissimo i vetri senza bisogno di nulla d'altro.
Sempre con gli stessi spruzzini si possono pretrattare le pentole con residui attaccati sul fondo, ma anche piatti e quant'altro. Vedrete nel proseguo di questo documento quante volte l'aceto può essere utilizzato
Tenete presente che per una casa PULITA a dovere, pochi e semplici detergenti sono più che sufficienti in gran parte delle pulizie. Ciò sta a significare che per esempio il lavabo del bagno, può essere pulito a fondo con un ottimo detergente che deterga e igienizzi ma quando dobbiamo semplicemente ripassarlo possiamo usare detergenti blandi. Insomma un po' l'uno e un po' l'altro. Viceversa laddove c'è davvero parecchio sporco è chiaro che uno spruzzino all'aceto non può essere il primo passo.
Allo stesso modo con cui impariamo ad usare l’aceto, possiamo usare l’acido citrico, che è un acido più forte dell’aceto, si compra in polvere e si diluisce in acqua. Ha il vantaggio di essere ancora più efficace dell’aceto e di essere inodore. Ulteriore vantaggio è che si compra la povere e si diluisce a casa. Si evita quindi di buttare bottiglie vuote come succede per l’aceto.
Si trova in drogheria e non costa molto, in farmacia alle volte, anche se costa di più. Anche officina naturae lo produce e lo vende sul proprio sito o sul territorio, se vi sono negozi che vendono questa marca nella vostra zona.
Terzo efficacissimo detergente naturale, da usare sia in pasta che in spruzzino, è il bicarbonato.
Nel manuale troverete come e dove questi tre detergenti ecologici, economici ed elementari possono essere usati.

Il terzo gesto è usare i panni magici.
Sono panni di microfibra uniti di "unghiette" che raccattano lo sporco, sono utilissimi ed ecologicissimi per mille pulizie. Asciutti permettono di spolverare senza detergenti. Bagnati e con l'ausilio di poco detersivo, o aceto, o poco d'altro, potenziano l'azione detergente del detersivo e dello sfregamento meccanico.
Si comprano al supermercato nella zona spugne per la casa. E' importante comprarli di buona qualità: la spesa è un investimento sicuro in quanto si lavano facilmente e durano tantissimo.

Il quarto gesto è il più facile ed economico, e di una efficacia spesso dimenticata :
usare acqua calda potenzia qualunque tipo di lavaggio e detersivo.
Recuperiamo i gesti più semplici, efficaci e di buon senso, che con l' uso dei detersivi chimici a massima tossicità ci siamo scordati!

Il quinto gesto o quinto elemento, è il TEMPO
Un ingrediente semplicissimo quanto utilissimo.
Con l'avvento dei detersivi tradizionali abbiamo preso l'abitudine e la pretesa di volere " tutto subito". I prodotti sintetici offrono proprio questo: in virtù della loro forte aggressività si ottiene molto in poco tempo.
Impariamo che qualche attimo di attesa permette sia all'acqua stessa, che al detergente in essa disciolto, di AGIRE. Il tempo è necessario.
Spruzziamo il nostro detergente e aspettiamo qualche minuto che faccia effetto, che emulsioni, che sciolga lo sporco. In questo modo un detergente blando ottiene in qualche minuto quello che un detergente super aggressivo ottiene in 2 secondi.
Stesso discorso vale per i detersivi tradizionali: se impariamo ad aspettare che agiscano, scopriremo che poco detersivo lasciato in posa per un paio di minuti, basta a detergere tutto il necessario
Il tempo è indispensabile anche per l'aspetto igienico : molti disinfettanti hanno bisogno di un minimo di tempo di posa per agire.

Il sesto gesto, semplice, efficace, e spesso dimenticato, è usare sempre i guanti.
a maggior ragione se si usano prodotti tradizionali, ma anche se si usando prodotti biologici.
Qualunque sostanza con cui entriamo a contatto, passando attraverso la pelle tende ad arricchirsi nel nostro organismo. Siamo già saturi, impariamo a proteggerci.
Ricordiamo che nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma…

Quindi pazienza.,. e buone pulizie con i detersivi bioallegri!

Cosa offre il mercato

Abbiamo verificato che ognuno può scegliere per sé la soluzione ecologica in sintonia con la propria situazione economica.
Considerate che con le rivoluzioni di cui sopra, già in casa abbiamo imparato ad usare tantissima acqua calda, aceto e acido citrico, bicarbonato, sale, alcool e olii essenziali.

A questo punto, di detersivi ce ne sono veramente pochi e sono:

 Questi detersivi usati con le nuove accortezze, ci dureranno parecchio, quindi possiamo anche spendere qualcosa in più per il bio.

Esistono in commercio marche completamente bio, di vari prezzi.

Pure esistono prodotti certificati ECOLABEL Non sono completamente biologici ma hanno degli standard ecologici molto alti, rispetto ai normali detersivi chimici.La differenza è che il protocollo ECOLABEL controlla solo l’efficacia del prodotto e il suo basso impatto finale sull’ambiente. Non garantisce la fase iniziale, quindi i prodotti ECOLABEL posso essere TOTALMENTE di origine petrolchimica, quindi da fonte non rinnovabile.
Un Fiore è il simbolo dell' Ecolabel Europeo che contraddistingue prodotti e servizi a minor impatto ambientale. Si trovano anche nei supermercati.

Alla Coop esistono detersivi coop_ecolabel considerati ottimi.
Inoltre la Coop è, secondo "Guida al consumo critico" (Centro Nuovi Modello Sviluppo), la catena distributiva italiana che mostra maggiore sensibilità nei confronti dei temi ambientali e sociali.

Un altro supermercato meritorio in questo campo è Esselunga
Esselunga ha ideato una catena biologica a nome " il gabbiano", certificata Ecolabel (da non confondere con la linea normale_chimica Esselunga).
Il gabbiano offre dei prodotti dal rapporto qualità_prezzo ottimo.
E' il primo esperimento (ben riuscito) di rendere alla portata di tutti prodotti biologici.
Chiaramente non sono biologici al 100%, ma la qualità e il prezzo sono fantastici rispetto ai prodotti chimici, e per quanto riguarda la linea di detergenti per il corpo, il bio Esselunga costa come una normalissima marca chimica pubblicizzata in tv.

In commercio si trovano tante marche biologiche, più o meno valide.
Da noi testate per questa ricerca, in particolare, sono i prodotti di officina naturae. Sono di altissima qualità. Consigliamo di visionare il loro sito internet. Ci si fa una chiara idea di cosa vuol dire lavorare con prodotti di qualità alta dal punto di vista delle materie prime impiegate e anche dall'etica legata al commercio.
Officina naturae nasce da una esperienza di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) e porta avanti progetti equo solidali.

Nel manuale, che potete scaricare gratuitamente in home page,
è possibile trovare le spiegazioni e le prove oggettive del perché si consiglia
un prodotto piuttosto che un altro; è frutto del lavoro di diverse persone che per
12 mesi hanno studiato, sperimentato e ricercato informazioni certe e definite,
scartando semplici miti e passaparola non verificati.
Il lavoro è stato supervisionato da un chimico di una ditta produttrice di detersivi.
Non esiste al momento, o non lo abbiamo trovato in mesi di ricerche,
un manuale con queste caratteristiche.
Ogni giorno usiamo e SPRECHIAMO tanti detersivi che vanno ad inquinare inutilmente l’ambiente e a intossicare noi stessi.
Noi di Mondo Nuovo siamo partiti dal nostro pessimo modello d’uso e abuso dei detersivi e abbiamo deciso di accettare una sfida meravigliosa:
CAMBIARE IN MEGLIO

La confezione

Se i nostri nonni guardassero col loro occhio disincantato i prodotti che noi compriamo, probabilmente direbbero: ”Tanto fumo e poco arrosto“ o, in alcuni casi ”Tutto fumo e niente arrosto“.
Ebbene a noi ‘ste confezioni piacciono. Così tanto, che quando compriamo un prodotto ciò che più guardiamo sono le confezioni. E giacché le abbiamo visto qualche migliaio di volte in tivù, anche le confezioni guardano noi dallo scaffale, e CI RICONOSCONO! Ci sorridono come si sorride ai vecchi amici, e ci sussurrano all’ orecchio : ”Comprami Comprami, Sono Io il Prodottino dei Tuoi Sogni!” Naturalmente noi non ci sottraiamo. Ci mancherebbe.
Compriamo il prodottino e insieme ne compriamo altri, già che siamo lì... scegliendo tra quelli che ci sorridono meglio e con più familiarità (la pubblicità!).
Arriviamo a casa con una tonnellata di confezioni. E non è che ce le abbiano regalate, le abbiamo pagate care.
Iniziamo quindi ad inveire contro il governo ladro e l’euro truffaldino, visto che abbiamo speso 100 euro per comprare due litri di latte e quattro altre cose di poco conto.
Intanto scartiamo i prodotti. Per “scartare” s’intende sia TOGLIERE che BUTTARE la carta e la plastica – le confezioni di cui sopra.
E’ come se comprassimo tre chili di arance e arrivati a casa ne buttassimo 2 chili interi. Ma non ce ne accorgiamo. E’ normale così (!)
A questo punto rimane il prodottino, che generalmente è scadente, ma non per colpa sua! La responsabilità sta nel fatto che chi compra guarda la confezione e la pubblicità, della qualità del prodotto generalmente non si interessa affatto.
Le energie e le risorse spese dalle aziende e dai consumatori, sono investite per il 70% circa nella confezione e nella pubblicità.
Ebbene noi COMPRIAMO carta e plastica che BUTTIAMO  all’arrivo a casa, PAGHIAMO pubblicità che ci racconta cose mirabolanti che poco hanno a che vedere con il prodotto che compriamo, e dulcis in fundo, ma proprio in fundo, ricaviamo il prodottino, scadente.
E non è mica è finita qui! Che succede alle confezioni?.... una cosa veramente mirabolante! Chili e chili di confezioni, carta plastica cartone alluminio, una girandola di materiali, si accumulano nelle nostre case. Ma anche qua c’è la soluzione: esiste la discarica!
In discarica i nostri scarti si uniscono a chili e chili di altre confezioni dei vicini di casa e di quartiere. Carta, vetro, plastica in abbondanza.Si formano così degli ammassi enormi e abominevoli di SCARTI che bisogna in un modo o nell’altro smaltire. Pochi sanno che in Italia i problemi di smaltimento rifiuti sono TENORMI o o, meglio, tutti sanno ma nessuno se ne preoccupa.
Ciò significa che i costi di smaltimento rifiuti sono ALTISSIMI. Il comune smaltisce tonnellate di spazzatura varia e inutili confezioni, e TPAGA. fior di soldi.
Dopodichè il comune divide le spese di smaltimento e manda la bolletta a casa a tutti i cittadini, che pagano nuovamente per smaltire le ridicole confezioni di cui già all’ inizio non sapevano che farsi.
Compro e pago confezioni che non servono a nulla, le butto all’arrivo a casa, le mando in discarica, pago nuovamente per smaltirle.

Quindi in breve: PER DETERSIVI, COSMETICI E QUANT’ALTRO, CIO’ CHE CONTA E’ LA SOSTANZA!
IMPARIAMO A SCEGLIERE LA QUALITA’ DEL PRODOTTO, guardiamo il contenuto e non il contenitore. Impariamo a guardare il contenitore per scegliere quello più ecologico, quando possibile.
Sappiate che la plastica è difficilmente smaltibile, sebbene riciclabile. E’ più ecologico ed economico smaltire carta e vetro. Quando possibile è quindi meglio scegliere imballi di carta e vetro. Scegliere prodotti concentrati da diluire. Scegliere ricariche.
Quando i prodotti sono esauriti è importantissimo smaltirli correttamente separandoli:  non è vero che delle macchine separano automaticamente i rifiuti. Da anni si studiano macchine per queste operazioni, ma attualmente nessuna di esse è efficace. I nostri rifiuti vengono selezionati a mano da operai pagati (da noi) per farlo al posto nostro. Se ognuno di noi imparasse a separare a casa i propri scarti, i costi di smaltimento e riciclaggio rifiuti diminuirebbe tantissimo.Inoltre grossi problemi si hanno nel riciclo della plastica, in quanto è difficile separare i diversi tipi di plastica. Per riciclare plastica di qualità bisogna differenziarla, a mano.
Altro mito da sfatare: non è vero affatto che noi separiamo e in discarica mescolano gli scarti.
I comuni (o chi per loro) guadagnano vendendo i materiali riciclabili, viceversa pagano cifre altissime per smaltire l’indifferenziato. RICICLARE CONVIENE DUE VOLTE.
Quello che purtroppo succede, e che noi dovremmo evitare con tutte le nostre forze, è che tonnellate di materiale indifferenziato venga inviato agli inceneritori, i quali bruciano tutti gli scarti riversando nell’aria lo stesso inquinamento (anzi aumentato dalle sostanze usate come comburenti). Però ridotto in polveri così sottili da potersi annidare facilmente in ogni recondito angolo del nostro organismo e lì diventare l'ennesima causa potenziale di tumori. Ricordiamo che “nulla si crea e nulla si distrugge”.
Gli inceneritori vengono spacciati come miglior soluzione del secolo, anzi l'unica, in virtù del fatto che fanno “sparire” la spazzatura ingestibile. Nella realtà migliori e più moderni sistemi per ridurla di volume e renderla inerte esistono e sono già usati, con minore spreco di energia e pericolo per la nostra salute.
Altro temibile inganno dei sostenitori di tale falso rimedio è la promessa di ottenere da tale combustione, calore ed energia a basso costo. Solo in questo caso si portano alla stessa fine, sottraendoli al riciclo, materiali già differenziati, quali le plastiche, ad alto potere calorico, ma di altissimo potere inquinante. Ulteriore motivo per cui dovremmo protestare con i Comuni che mantengono o addirittura progettano una così antieconomica e nociva gestione dei rifiuti. Ben lontani dal rinnegare i cambiamenti positivi che la plastica ha portato nella nostra civiltà, dovremmo solo riflettere di più sull'abuso di un materiale creato per essere pressoché indistruttibile, quando utilizzato in maniera preponderante solo per avvolgere e imballare.
Dovremmo differenziare la raccolta per RICICLARE, praticare se possibile il RIUTILIZZO e, cosa meno utopica di quanto sembri, PRODURRE MENO RIFIUTI scegliendo prodotti con meno materiale da imballaggio possibile.
Quando compriamo un prodotto qualsiasi, se possibile pensiamo a cosa ciò comporta come smaltimento rifiuti.

La Sobrietà è una via vincente. Il Riuso, è una via vincente.
La Scelta, è una via vincente. E divertente!